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Alcune indicazioni per la catechesi (a inizio novembre)

(notizia del 06/11/2020)

L’Ufficio Catechistico in questi giorni sta ricevendo molte richieste di chiarimenti relativi alla catechesi di iniziazione cristiana dei bambini e dei ragazzi, in seguito alla recrudescenza della pandemia da Covid e alla conseguente emanazione di restrizioni tramite i DPCM del governo.

Ha dato alcune indicazioni ai presbiteri ed ai catechisti.

Il DPCM pubblicato il 3 novembre 2020 (in vigore da venerdì 6), pur suggerendo di evitare il più possibile spostamenti e occasioni di incontro, prevede che la scuola primaria e secondaria di secondo grado (elementari e medie) continui in presenza[1] e permette le attività educative, formali e non[2]. Il DPCM ha inoltre lasciato inalterato anche tutto ciò che concerne le celebrazioni liturgiche[3]. La catechesi in parrocchia, collocandosi nell’ambito appena descritto, non ha subito perciò restrizioni e può continuare con le precauzioni e i suggerimenti dati nel mese di settembre.

L’Ufficio catechistico ritiene che la catechesi possa andare avanti perché, pur nella emergenza sanitaria che stiamo vivendo, siamo chiamati a dare segni di normalità, di fiducia e di speranza nel presente e per il futuro. Gli echi positivi, che arrivano all’Ufficio dalle parrocchie, per queste prime settimane di catechismo confermano in questa direzione. Si è però altresì convinti che vada vissuta con molta prudenza, con senso di responsabilità e anche nel rispetto di quelle persone – sia catechisti, sia famiglie – che non se la sentono di continuare il servizio oppure di mandare i loro figli a catechismo.

Come già scriveva in «Catechesi in ripartenza», il suggerimento che l’Ufficio si sente di dare è quello di privilegiare la chiesa come luogo sia per momenti di catechesi, sia per momenti di preghiera e di semplici celebrazioni pensate per i bambini e ragazzi.

Nel dare queste indicazioni, c’è comunque la consapevolezza che stiamo navigando a vista: non si può escludere che ciò che si scrive oggi, tra qualche giorno debba essere rivisto. È una situazione difficile che davvero richiede la massima cautela da parte di tutti, ma insieme buon senso ed elasticità.

 


[1] DPCM, 3 novembre 2020, art. 1, comma 9 s: «L’attività didattica ed educativa per la scuola dell’infanzia, il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina»

[2] DPCM, 3 novembre 2020, art. 1, comma 9 c: «è consentito l'accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all'aria aperta, con l'ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia di cui all'allegato 8»

[3]DPCM, 3 novembre 2020, art. 1, comma 9 q: «le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni di cui agli allegati da 1, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico, a 7»


(Categorie: Catechesi, Presbiterio)segnalato da Ufficio Catechistico



 
 
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