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Precisazioni in merito alle esequie per le persone morte di o con Covid


(notizia del 24/11/2020, ormai in archivio)

Nella giornata di oggi è apparsa sulla stampa locale la notizia secondo cui un parroco della nostra diocesi – nella fattispecie il parroco di Cessalto – alla notizia della morte di una persona per Covid "ha deciso di riproporre le restrizioni della prima ondata", optando non per la celebrazione del funerale in chiesa ma per una semplice benedizione in cimitero.

Preme sottolineare innanzitutto che, ad oggi, non c’è alcuna normativa – né sanitaria né ecclesiastica – che prescriva di non celebrare il funerale in chiesa per chi muore di Covid. La morte per Coronavirus impone, certamente, alle imprese funebri e all’azienda sanitaria delle maggiori misure cautelative per quanto riguarda il modo di trattare il corpo della persona morta, ma non modifica affatto i riti e le celebrazioni religiose di commiato. Il funerale in chiesa, pertanto, si può celebrare anche nel caso di morte da Covid, rispettando, come nelle altre celebrazioni, le consuete norme: distanziamento, uso della mascherina, igienizzazione delle mani, sanificazione dell’aula.

In secondo luogo, è necessario precisare che, contrariamente a quanto riportato dall’organo di stampa, nel caso in questione il parroco non ha opposto alcun rifiuto, ma si è trovato di fronte ad una decisione – quella di tenere una semplice liturgia della Parola direttamente in cimitero – già presa dai familiari della persona defunta insieme all’impresa funebre. Il parroco ha ritenuto di dover rispettare tale decisione, che egli – lo ribadiamo – non ha imposto in alcun modo.

Dispiace che, per un fraintendimento, si aggiunga sofferenza a chi già soffre per la perdita di un proprio caro. Il parroco di Cessalto celebrerà venerdì prossimo, insieme ai familiari della persona defunta, la santa messa esequiale alla presenza delle ceneri, mentre una messa in suffragio sarà celebrata domenica mattina.


segnalato da Ufficio Stampa



 
 
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