Le primule offerte il 1º febbraio sul sagrato delle chiese, in occasione della Giornata per la vita, hanno rappresentato nel freddo inverno un’anticipazione di primavera; per vivere, quindi, devono essere curate con amore, come ogni vita umana deve essere salvaguardata nelle sue infinite sfaccettature.
Mossi da questo spirito che da anni li anima, il Centro di aiuto e il Movimento per la vita di Vittorio Veneto hanno organizzato, per il 22º anno consecutivo, l’appuntamento denominato “Un fiore per la vita”, che coinvolge bambini e adulti in una giornata della solidarietà in cui tutti possono dare il loro contributo a favore della vita, con un’attenzione particolare ai problemi familiari, sociali e di coppia che coinvolgono la nostra società, e quindi anche tutti i cittadini.
Abbiamo iniziato nel 1988 con qualche parrocchia, ora siamo a 154.
Sono state distribuite 31.388 piantine. Il traguardo è stato raggiunto grazie a quanti hanno collaborato per migliorare ogni anno questi risultati. In quanto alla destinazione delle offerte raccolte, il Centro aiuto e il Movimento per la vita, tenendo presenti le molteplici necessità di urgenze, hanno così suddiviso il ricavato della manifestazione.
Raccolta al netto delle spese: 60.422 euro. Così ripartiti: Casa Mater Dei, contributo annuale di sostentamento, 23.500; Centro aiuto alla vita, in favore di donne e bambini in difficoltà, 13.222; Movimento per la vita, spese gestione associazione e iniziative correnti 6.300 e fondo iniziative culturali per la vita 2.600; Azione cattolica ragazzi, partecipazione ai campi scuola bimbi in difficoltà economica e per ospitalità famiglie terremotati dell’Abruzzo 6.000; Chernobyl, contributo accoglienza bimbi malati 600; Africa Chiama, contributo realizzazione 4 maternità in Angola 1.000; Codognè, Casa di accoglienza neonati 1.700; associazione La Porta 3.000; associazione Uomo Mondo onlus 1.000; Caritas, Baby Hospital Bethlehem 1.500.
Soddisfatti dei risultati ottenuti, il direttivo delle associazioni si sente in dovere di ringraziare tutti, augurandosi che si rinnovi di edizione in edizione questo nobile gesto di umana solidarietà.
