La Diocesi di Vittorio Veneto rivolge particolare attenzione agli archivi parrocchiali, fondamentali custodi di memoria storica e fonti insostituibili per la storia delle comunità. Da alcuni anni, infatti, nelle parrocchie avvia progetti di riordino degli archivi; a conclusione dei lavori, gli stessi progetti vengono presentati e illustrati alle comunità interessate.
Quest’anno il calendario delle presentazioni dei lavori di riordino è piuttosto fitto. Sono ben cinque gli appuntamenti e sette gli archivi inventariati. Ad aprire la rassegna è stata la parrocchia di San Tomaso di Caneva con un archivio di importanti dimensioni che conserva documenti a partire dal 1559 sia in carta che in pergamena. A lavori ultimati sono emersi ben 12 fondi e 340 unità archivistiche, schedate con CeiAr, il software messo a disposizione dalla Cei per gli archivi storici ecclesiastici. Molte sono state le singolarità presenti nell’archivio di Caneva, dai registri anagrafici densi di note storiche di don Giuseppe Piccoli, ai catastici acquerellati, dalla documentazione relativa alle cinque confraternite e fabbriceria, fino al più recente fondo fotografico. Anche parte dell’archivio dell’asilo “Principi Umberto e Maria Pia di Savoia”, ora scuola materna “mons. Oreste Bortolussi”, fa parte di questo complesso documentario. L’archivio rispecchia pienamente la storia di una parrocchia collocata sul confine tra Friuli e Veneto, un tempo contesa dal patriarcato di Aquileia, dall’arcidiocesi di Udine e da quella di Ceneda. Il lavoro di schedatura è durato alcuni mesi ed è stato svolto da Marta Possamai, con il coordinamento e la supervisione dell’archivista diocesana Nadia Giacomini. Fino a conclusione dei lavori della canonica di Caneva, la documentazione dell’archivio di Caneva resterà in deposito in Archivio diocesano, in attesa di essere analizzata dagli appassionati e storici locali.
Il prossimo incontro si terrà venerdì 25 novembre, nella sala parrocchiale di Zoppè, dove verranno presentati i riordini degli archivi parrocchiali dell’unità pastorale di San Vendemiale ovvero di San Vendemiano, Saccon e Zoppè. Di seguito, il 2 dicembre, sarà la volta di Faè di Oderzo mentre l’anno nuovo interesserà le parrocchie di Francenigo e di Lago. In tutti gli appuntamenti, che si concluderanno il 16 marzo, saranno disponibili degli opuscoli che descrivono gli interventi di riordino e i documenti più significativi riscoperti nel corso dei vari riordini.
