Chi siamo noi, chiamati dal Vescovo a riunirci in piccoli gruppi di discernimento pastorale in questi tre mesi da novembre a gennaio? Non sembri strana o fuori posto questa domanda! È importante richiamare a noi stessi la nostra vera identità cristiana, quella che ci viene dal Battesimo. Siamo persone abitate dalla Parola del Signore e sorrette e guidate dal suo Spirito! Sono questi doni che ci uniscono e fanno di noi persone capaci di dialogo, di ascolto e di confronto umile e schietto sui problemi dell’uomo e della società di oggi. La Parola di Dio, cercata, ascoltata, fatta propria, custodita del cuore e praticata: è questa la luce che illumina il cammino! Lo Spirito del Signore, come forza che viene dall’alto, a sostenerci nella fatica , ad animarci nella delusione, a farci proseguire il camino nell’ora dello sconforto. La Parola di Dio e lo Spirito Santo saranno presenti come doni dato ad ognuno e insieme condivisi mentre ci riuniamo in gruppo per discernere la volontà di Dio sulla nostra chiesa in stato di evangelizzazione. Ovviamente essi sono doni garantiti sono se cercati, solo se richiesti, solo se implorati. Di qui, lo ripetiamo, l’importanza di pregare per il Convegno ecclesiale. La preghiera preparata dal vescovo Corrado e largamente diffusa in Diocesi (chi non l’avesse e la desiderasse, la può facilmente scaricare dal sito diocesano) sia recitata possibilmente ogni giorno.
