«Ricordare i cento anni della costruzione e della solenne dedicazione della Cappella – spiega il rettore don Paolo Astolfo – non è solo fare memoria di un evento importante per la storia del Seminario Vescovile e delle centinaia di giovani e di presbiteri che in questo luogo si sono formati, hanno pregato e hanno vissuto alcuni passi vocazionali. Significa soprattutto celebrare l’opera meravigliosa del Padre che nel suo Cuore dà posto a tutti gli uomini e che, ancora oggi, sceglie di servirsi di alcuni di essi per attrarre tutti a sé. È stata davvero provvidenziale, un secolo fa, la scelta di dedicare la Cappella al Sacro Cuore di Gesù: essa rimane ancor oggi per ciascuno di noi “suolo santo” dove tornare con gratitudine e abbandono a colui che ci ha amati e ci ha chiamati ad essere suoi ministri, dove presentare con fiducia le nostre preghiere affinché altri giovani possano condividere con noi questo dono, questa “chiamata così alta”».
