Chiesa Cattedrale di Vittorio Veneto, 26 gennaio 2008
Confratelli nell’episcopato, cari sacerdoti, diaconi, sorelle e fratelli consacrati e laici,
il Santo Padre, nella bolla di nomina che abbiamo appena ascoltato, presenta davanti a noi il presbitero Corrado Pizziolo che ha stimato degno di essere Vescovo e chiede a me, assieme a tutti i confratelli Vescovo concelebranti, di consacrarlo all’alto ministero di Successore degli apostoli.
Ce lo chiede anche la Chiesa di Vittorio Veneto che da qualche mese attende con fede e carità un nuovo pastore.
Esaudiamo la richiesta del Sommo Pontefice e l’attesa del popolo di Dio ed entriamo nel rito solenne dell’ordinazione episcopale di mons. Corrado Pizziolo.
Le brevi espressioni della mia omelia vogliono solo essere un ultimo aiuto per partecipare con la fede necessaria al rito che stiamo celebrando.
In esso saremo coinvolti tutti, e tutti chiamati a portare il nostro contributo. Primo ad essere coinvolto sarà mons. Pizziolo. Egli ora è presbitero della Diocesi di Treviso e, attraverso il rito di ordinazione, diventerà Vescovo della Chiesa cattolica, Successore degli apostoli, Pastore della Diocesi di Vittorio Veneto, in comunione apostolica con il Successore di Pietro e tutti i Vescovi della Chiesa cattolica.
Saremo protagonisti noi Vescovi. Il sottoscritto, i Vescovi conconsacranti e tutti i Vescovi concelebranti, con la potestà ricevuta dal Signore e con grande gioia ed emozione, trasmetteremo a questo nuovo confratello il ministero episcopale che a suo tempo è stato donato a noi. Così la Chiesa di Vittorio Veneto potrà continuare il suo cammino nella tradizione apostolica che assicura la sua fedeltà a Gesù Cristo, unico Signore e Pastore della Chiesa.
Sarà protagonista la Chiesa di Treviso, qui convenuta con il suo Vescovo e molti presbiteri, consacrati e laici.
Abbiamo accompagnato don Corrado al quale ci legano profondi e sinceri sentimenti di fraternità, di affetto, di grande stima e riconoscenza. Con il cuore pieno di quella carità che suscita lo Spirito Santo, lo offriamo alla Chiesa sorella di Vittorio Veneto. La nostra è un’offerta di comunione tra Chiese, un’eucaristia che sarà gradita a Dio Padre unita al sacrificio eucaristico di Gesù che celebreremo. Ottenga grazie, specialmente di nuovo vocazioni sacerdotali e consacrate, per le nostre Diocesi.
Sarete protagonisti voi, sacerdoti e fedeli della Chiesa di Vittorio Veneto che vi siete raccolti nella vostra Cattedrale non solo per accogliere il nuovo Vescovo ma per partecipare alla sua ordinazione. mons. Pizziolo ha voluto farsi consacrare nella vostra e, da ora, sua Cattedrale perché il presbiterio e il popolo di Dio che partecipa all’ordinazione del suo Vescovo è introdotto subito in un legame sacramentale e spirituale con il proprio Pastore che porterà grazie di comunione nella stessa fede e nella stessa carità.
In forma gerarchica, tutti stiamo per essere protagonisti del rito sacro di ordinazione del nuovo Vescovo. A noi si uniscono la Vergine Maria e tutti i santi che tra poco invocheremo, in particolare i santi di questa Chiesa.
In che modo esprimeremo questa partecipazione? La esprimeremo pregando perché l’assoluto protagonista è Gesù Cristo stesso che è realmente presente in mezzo a noi e agirà con la potenza creatrice dei suo Santo Spirito che già abbiamo invocato.
Non stiamo, infatti, partecipando alla cerimonia di investitura ad un incarico di grande responsabilità e prestigio, ma alla consacrazione di mons. Pizziolo alla pienezza del sacramento dell’ordine sacro.
Gesu, crocifisso e risorto, riempirà con la potenza deIlo Sprito Santo la mente, il cuore, la libertà, la volontà, il corpo del nuovo Vescovo perché agisca solo in nome Cristo, suo unico Signore, e continui con totale fedeltà l’opera di evangelizzazione, santificazione e custodia della comunione nella Chiesa iniziata dagli apostoli.
Questo rito di ordinazione episcopale, a cui abbiamo la grande grazia di partecipare, ci introduce, così, nel Mistero più profondo della Chiesa. Questo Mistero è la Persona di Gesù Cristo che è risorto e vivente in mezzo a noi con il suo Santo Spirito e noi partecipiamo di Lui perché Egli ci rende suo Corpo.
Gesù risorto mantiene il suo Corpo, che è la Chiesa, in piena fedeltà e comunione con Lui anche assicurando sempre nuovi successori degli apostoli.
Noi Vescovi non per particolari doti personali ma per il dono che abbiamo ricevuto nella consacrazione siamo talmente uniti a Gesù da esserne servi fedeli a cui il Signore affida le pecore e gli agnelli come le affidò a Pietro sul lago di Tiberiade.
Questo è il grande Mistero della Chiesa che contempleremo e vivremo nel rito di ordinazione episcopale di mons. Pizziolo.
Per capirlo e viverlo abbiamo bisogno della luce della fede. Per questo parteciperemo alla celebrazione sempre in preghiera invocando la pienezza della grazia dello Spirito Santo sul nuovo Vescovo e, in comunione con lui, sulla Chiesa che gli è affidata come buon pastore e sulla Chiesa che lo ha generato alla fede e al sacerdozio e ora lo dona, come figlio amato, al Signore che lo ha scelto per essere suo Vescovo in mezzo ai fratelli.
+ Andrea Bruno Mazzocato
