BEATA MARIA PIA MASTENA

Religiosa

Nata a Bovolone (VI) il 7 dicembre 1881
Morta a Roma il 28 giugno 1951

Beatificazione: 13 novembre 2005

Memoria liturgica: 27 giugno

Dei suoi genitori i testi parlano come di ottimi cristiani e molto fervorosi nella pratica religiosa e nell’esercizio della carità. Dei quattro fratelli, l’ultimo, Tarcisio, entrò nell’Ordine dei Frati Cappuccini e morì anch’egli in fama di santità.

Presto in lei si fece sentire la chiamata alla vita religiosa, perseguendo il suo ideale improntato ad una forte devozione eucaristica ed al Santo Volto. Fece domanda di entrare in convento all’età di 14 anni, ma fu accettata soltanto nel 1901 come postulante nell’Istituto delle Sorelle della Misericordia di Verona.

Vestì l’abito religioso il 29 settembre del 1902, e il 24 ottobre 1903 emise i voti religiosi e le fu imposto il nome di Suor Passitea di Gesù Bambino. Visse con generosa intensità spirituale questa prima tappa di vita religiosa e la ricorderà sempre come un tempo di grazia e di benedizione.

Svolse il compito dell’insegnante in diversi luoghi del Veneto, e ben 19 anni li trascorse a Miane, dedicandosi anche ad un intenso apostolato tra gli alunni di ogni età, infermi e inabili.

Con l’autorizzazione dei suoi Superiori ed il nulla osta della Santa Sede, entrò il 15 aprile 1927 nel monastero Cistercense di Veglia, per assecondare il suo anelito contemplativo.

Il 15 novembre 1927, incoraggiata da mons. Beccegato (con il quale intrattenne un consistente epistolario), uscì dal Monastero, riprese l’insegnamento e finalmente si stabilì a San Fior dove si adoperò per l’istituzione di una nuova Congregazione denominata “Religiose del Santo Volto”. Eretta canonicamente l’8 dicembre 1936, dopo tante sofferenze fu riconosciuta quale Congregazione di Diritto Pontificio il 10 dicembre 1947.

Tutta la sua attività seguente fu dedicata al consolidamento e all’espansione della Congregazione, promuovendo nuove iniziative per i poveri, sofferenti ed ammalati, affidando all’Istituto il carisma di «propagare, riparare, ristabilire l’immagine del dolce Gesù nelle anime».

21 Marzo 2026