Nato a Villotta di Aviano (PN) il 17 novembre 1631
Morto a Vienna (Austria) il 13 agosto 1699
Beatificazione: 27 aprile 2003 da parte di san Giovanni Paolo II
Memoria liturgica: 13 agosto
Marco D’Aviano, al secolo Carlo Domenico Cristofori, predicatore cappuccino della Provincia Veneta, è una delle principali personalità religiose del secolo XVII: riconosciuto annunziatore di conversione e di perdono, animatore di una rinnovata pratica della vita cristiana, apostolo dell’atto di dolore perfetto, percorse le strade dell’Europa annunziando la parola di Dio e invitando gli uomini del suo tempo alla fede e alla penitenza, mentre il suo messaggio veniva garantito e rafforzato con il dono delle conversioni e delle guarigioni.
Ricevette nel suo paese di origine la prima formazione spirituale e culturale, che fu perfezionata nel collegio dei gesuiti a Gorizia. Nel mese di settembre del 1648 fu ricevuto nel noviziato di Conegliano e un anno dopo, il 21 novembre 1649, emetteva i voti religiosi con il nome di Marco d’Aviano. Compì in seguito il corso regolare degli studi e il 18 settembre 1655 fu ordinato sacerdote a Chioggia.
La sua vita fu caratterizzata da un forte impegno nella preghiera e nella vita comune, vissuta nell’umiltà e nel nascondimento e animata da zelo e osservanza della regola e delle costituzioni dell’Ordine. Dal settembre 1664, anno in cui ottenne la “patente di predicazione”, padre Marco profuse le sue migliori energie nell’apostolato della parola, annunziata in tutta Italia, soprattutto nei tempi forti della Quaresima e dell’Avvento. Non mancarono impegni di responsabilità e di governo: nel 1674 fu chiamato a dirigere la fraternità di Oderzo.
Tanti i personaggi autorevoli che richiesero insistentemente la sua presenza e gli offrirono la loro amicizia; con speciale evidenza vanno ricordate le relazioni tra padre Marco e l’imperatore Leopoldo I. Fu suo grande merito l’aver contribuito in prima persona e in maniera determinante alla liberazione di Vienna dall’assedio turco il 12 settembre 1683.
