Premessa: Il Servizio diocesano è competente per il rilascio dei certificati di nascita e di matrimonio antecedenti al settembre 1871. Infatti dal 1° settembre 1871 sono entrate in vigore le Anagrafi Comunali (approfondimenti nel paragrafo “Cenni storici” riportato in calce) pertanto, per ottenere certificati di nascita e matrimonio successivi a tale data, validi legalmente, è necessario rivolgersi all’Ufficio Anagrafe del Comune italiano di riferimento.
Questa attività supporta i discendenti di emigrati italiani nel reperimento della documentazione storica necessaria per l’iter di riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis.
Nota bene: Il Servizio non effettua ricerche genealogiche approfondite o ricostruzioni di alberi familiari; l’attività di ricerca è limitata esclusivamente alla verifica e all’individuazione degli atti richiesti per il periodo storico sopra indicato.
La domanda va presentata unicamente tramite e-mail, all’indirizzo certificati@diocesivittoriveneto.it utilizzando, per motivi organizzativi, una e-mail ordinaria e non certificata. È consigliabile scrivere nell’oggetto della e-mail: nome e cognome, data e luogo di nascita dell’antenato. A conferma dell’avvenuta ricezione riceverà una e-mail automatica che informerà sui tempi di attesa.
LE RICHIESTE VENGONO LAVORATE SECONDO L’ORDINE DI ARRIVO NELLA MAILBOX DI QUESTO SERVIZIO DIOCESANO.
Insieme alla e-mail di domanda va compilato e presentato il “Modulo_richiesta_certificati_con_delega” presente nella sezione modulistica e disponibile al download, allegando copia di un documento di identità in corso di validità del diretto discendente e, ove necessario, della persona delegata. La firma deve essere di tipo autografo (manoscritta) e uguale a quella presente nel documento d’identità. Si precisa che attualmente non è prevista la firma digitale.
Nel “Modulo_richiesta_certificati_con_delega” sono richieste alcune informazioni essenziali sull’antenato/discendente, per la verifica nei registri storici:
- nome e cognome
- anno e luogo* di nascita o matrimonio
- nome e cognome dei genitori
- eventualmente nome e cognome della sposa
- motivo della richiesta
* Si precisa che come luogo deve essere segnalato una Parrocchia specifica di questa Diocesi o al limite il Comune di appartenenza della stessa.
È importante che tali informazioni vengano riportate con la massima accuratezza ed attenzione.
Si consiglia di allegare anche eventuali certificati già rilasciati in precedenza.
Nel momento in cui verrà letta ed analizzata la domanda, potranno essere chiesti ulteriori approfondimenti e l’invio di documentazione a supporto.

Rilascio della Dichiarazione per assenza dei registri di nascita, battesimo e matrimonio
A causa degli eventi bellici della I Guerra mondiale (1914-1918) e di altri eventi eccezionali (alluvioni, incendi, ect…) alcuni registri anagrafici-ecclesiastici storici sono andati distrutti e dispersi, perciò non è possibile rilasciare certificati.
In alternativa, su specifica richiesta e ottenute valide informazioni (in particolare sul luogo di nascita/battesimo e/o matrimonio), è previsto il rilascio di una Dichiarazione generica in cui si attesta quanto sopra.
Informazioni sul rimborso spese per le ricerche, rilascio e spedizione dei certificati
Premessa: i pagamenti dovranno essere effettuati dietro specifica indicazione da parte dell’ufficio.
Il rimborso spese per il rilascio del singolo certificato e/o della singola dichiarazione previsto dal tassario diocesano è pari a:
- 60 euro, al quale vanno aggiunte le spese di segreteria e spedizione riportate in dettaglio nella mail di risposta.
Qualora siano necessarie delle verifiche presso i registri anagrafici-ecclesiastici storici appartenenti ad una determinata Parrocchia o a più Parrocchie (presenti nel territorio di uno stesso Comune) verrà chiesto preventivamente un rimborso di 40 euro per contribuire alle spese sostenute. Il certificato verrà rilasciato solamente in caso di esito positivo e previa integrazione di 20 euro + spese di segreteria e spedizione. Se la ricerca ha dato esito negativo il rimborso anticipato sarà trattenuto come attività di ricerca.
Per ulteriori certificati o dichiarazioni uguali e chiesti contemporaneamente al primo l’importo aggiuntivo è di 40 euro ciascuno anziché 60 euro.
Il certificato verrà inviato unicamente per posta. Attualmente non è prevista la consegna a mano.
L’invio in formato digitale è previsto su richiesta e in casi particolari (a discrezione dell’ufficio).

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Cenni storici sullo Stato Civile in Italia
Prima dell’introduzione dello Stato Civile moderno, avvenuta ufficialmente il 1° settembre 1871, le funzioni di registrazione anagrafica erano interamente delegate all’autorità ecclesiastica. A partire dalla seconda metà del Cinquecento, in seguito alle disposizioni del Concilio di Trento (1545-1563), i parroci hanno registrato e conservato in modo sistematico e ininterrotto i dati relativi a battesimi, matrimoni, morti e “stati delle anime” (censimenti parrocchiali).
Con l’Unità d’Italia e il primo censimento nazionale del 1861, la gestione centralizzata dei dati demografici divenne un’esigenza politica ed economica imprescindibile. Per il neonato Stato era infatti fondamentale censire la popolazione — rilevando sesso, condizione sociale e livello di istruzione — per finalità strategiche quali la leva militare obbligatoria, l’esazione fiscale e la compilazione delle liste elettorali.
Il percorso normativo si articolò in due tappe fondamentali:
- Il Regio Decreto del 1864: attribuì ai Comuni il compito di registrare i movimenti demografici. Tuttavia, non prevedendo un carattere di obbligatorietà, l’applicazione della norma rimase parziale e disomogenea sul territorio nazionale.
- La Legge del 1871: sancì l’obbligatorietà dell’anagrafe per tutti i Comuni del Regno a partire dal 1° settembre di quell’anno. Da questa data, le amministrazioni locali divennero le uniche depositarie ufficiali dei registri di nascita, cittadinanza, pubblicazioni, matrimonio e morte.
Per via della loro capillarità e precisione, questi registri — insieme ai precedenti archivi parrocchiali – costituiscono ancora oggi la fonte primaria e insostituibile per qualsiasi ricerca anagrafica, storica e genealogica.
