L’Ufficio per la pastorale sociale giustizia e pace rilancia alla diocesi l’invito di papa Francesco di dedicare la giornata di venerdì 23 febbraio al digiuno e alla preghiera per la pace in Sud Sudan e in Congo.
La situazione di quelle popolazioni, spesso sottaciuta dai mezzi di comunicazione occidentali, versa in condizioni estreme, sia per la povertà allarmante, sia per le continue guerre che violano i diritti più elementari. In particolare, in Congo è in corso un vero e proprio genocidio, che coinvolge più di 6 milioni di persone, massacrate nell’indifferenza generale; centinaia di migliaia di donne e bambine sono abitualmente violentate e mutilate dagli eserciti occupanti. Il motivo principale a monte di ogni guerra: cogliere la ricchezza eccezionale di minerali del sottosuolo di quei Paesi.
Di fronte a tutto questo non possiamo lasciarci assuefare dalla “globalizzazione dell’indifferenza”: desideriamo perciò, in comunione con tutta la Chiesa, porre un atto di solidarietà nella preghiera e nel digiuno, per invocare da Dio il dono della pace, non senza ricordarci la personale responsabilità nel farci costruttori di giustizia, per il bene comune, oltre i confini di ogni appartenenza.
