Adorazione eucaristica

Recapiti e orari

Cappella di Casa Toniolo, Via Galilei n. 32 Conegliano

  • La cappella dell’adorazione è aperta tutti i giorni dalle ore 6.00 alle ore 22.00

RIFERIMENTI

Riferimento

Roberto Furlan
telefono 366/7760645
mail: adorazione@diocesivittorioveneto.it

Riferimento

Don Francesco Rebuli
telefono 329/3080840

Riferimento

Silva De Luca
telefono 339/4311041

Identità

La cappella dell’adorazione è inserita tra le iniziative dell’Ufficio Liturgico ed è uno spazio prezioso, che garantisce la possibilità di vivere un tempo prolungato di adorazione eucaristica. È pensata per le molte persone che desiderano vivere intensamente l’incontro con Gesù eucaristico e trovare un momento di sostegno per sé e di intercessione per la Chiesa, per tutte le persone in difficoltà, per il mondo intero, per la pace. “Adorare è lasciarsi amare da Dio per imparare ad amare gli altri”.

Tutto ciò esprimeva molto bene il Vescovo Corrado in un suo messaggio alla Diocesi in occasione dell’apertura di questa iniziativa pastorale:

“Il motivo di questa iniziativa pastorale va ricercato nel connubio inscindibile che esiste fra relazione personale di incontro con il Signore e impegno missionario. Abbiamo più volte espresso questo rapporto con l’espressione: adoratori e missionari. Missionari proprio perché adoratori. E adoratori per poter essere missionari non di noi stessi, ma di Dio: quel Dio che ci parla; quel Dio dal quale ci siamo lasciati incontrare e la cui chiamata e il cui invito abbiamo accolto.

Nella Evangelii Gaudium Papa Francesco ci ricorda: “Occorre sempre coltivare uno spazio interiore che conferisca senso cristiano all’impegno e all’attività. Senza momenti prolungati di adorazione, di incontro orante con la Parola, di dialogo sincero con il Signore, facilmente i compiti si svuotano di significato, ci indeboliamo per la stanchezza e le difficoltà, e il fervore si spegne. La Chiesa non può fare a meno del polmone della preghiera, e mi rallegra immensamente che si moltiplichino in tutte le istituzioni ecclesiali i gruppi di preghiera, di intercessione, di lettura orante della Parola, le adorazioni perpetue dell’Eucaristia”.

Scusate la schiettezza, ma io ho l’impressione che noi – cominciando anzitutto da me stesso – preghiamo troppo poco. Non possiamo francamente, nasconderci che spesso subiamo la tentazione di trascurare il rapporto personale con Gesù nell’Eucaristia, nella sua parola, nella confessione dei nostri peccati, nella preghiera personale, pretendendo ugualmente di essere buoni cristiani e testimoni coerenti. Certamente l’iniziativa di una cappella destinata all’adorazione continuata non eliminerà magicamente questa tentazione. Sarà tuttavia un atto e un segno concreto di preghiera e, contemporaneamente, un appello che indica e richiama a tutti un primato che non dobbiamo mai dimenticare: il primato della presenza e dell’azione amorosa e gratuita di Dio (cioè della grazia) rispetto ad ogni nostro sforzo di vivere e testimoniare la nostra fede. Ce lo ricorda il Salmo: “Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori. Se il Signore non vigila sulla città, invano veglia la sentinella” (Sal 127).

Mi auguro che questa iniziativa – che parecchie persone mi hanno sollecitato con insistenza – incontri un’accoglienza positiva nella nostra Diocesi e, soprattutto, possa portare frutti concreti di vita e testimonianza cristiana.

Compiti

  • stare in preghiera e meditazione di fronte al Signore, nel silenzio, lontani dai rumori del mondo, per riscoprire la dimensione spirituale della propria vita, nell’invocazione allo Spirito Santo e nell’ascolto della Parola di Dio;
  • fermarsi in adorazione di fronte al Signore, che ci dona di riscoprire il nostro essere creature sempre bisognose del suo amore misericordioso, presente e vivo in modo particolare nel sacramento dell’Eucaristia, per noi fonte di speranza, forza nel cammino e apertura verso l’altro che ci sta accanto;
  • con la forza ricevuta dall’incontro con Cristo nell’adorazione, ritornare in mezzo agli altri, tra le vicende del mondo, portando la pace di Cristo, una testimonianza efficace e ricca di amore, una vicinanza attenta e paziente verso tutti, in particolare chi è fragile, bisognoso e alla ricerca di Dio.