Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso

Recapiti e orari

Via Lorenzo Da Ponte, n. 129/interno 1


si riceve solo previo appuntamento:

  • il lunedì, il mercoledì e il venerdì ore 9-12
  • il martedì ore 14.30-17

RIFERIMENTI

Direttore

don Giuseppe Gerlin

Identità

Essendo la Chiesa in Cristo in qualche modo il segno e lo strumento dell'intima unione con Dio e dell'unità di tutto il genere umano, quest’ufficio manifesta la sollecitudine del vescovo diocesano e della Chiesa locale per il ristabilimento dell'unità fra tutti i cristiani e per il dialogo con le altre religioni, favorendo nel contempo la fraternità universale e la pace.

Per promuovere la piena unità dei cristiani quest’ufficio propone alla comunità diocesana gli aiuti, gli orientamenti e i modi con i quali essa possa rispondere a questa altissima vocazione.

Nel mondo d’oggi, i contatti tra cristiani e persone di altre religioni si fanno sempre più numerosi; tali contatti sono radicalmente diversi rispetto a quelli tra le Chiese cristiane e le Comunità ecclesiali. Essi però sono profondamente influenzati da questi ultimi e, a loro volta, influenzano le relazioni ecumeniche, mediante le quali i cristiani possono approfondire il grado di comunione esistente tra loro. Il dialogo interreligioso costituisce pertanto una parte importante della cooperazione ecumenica.

L’ufficio è retto dal delegato vescovile e si avvale della collaborazione della commissione ecumenica diocesana.

Compiti

Quest’ufficio:

  • promuovere all’interno della Chiesa locale di un autentico spirito ecumenico;
  • tradurre in pratica le decisioni del vescovo diocesano concernenti l’applicazione dell’insegnamento e delle norme del Concilio Vaticano II sull’ecumenismo e sul dialogo interreligioso come pure i documenti postconciliari che vengono emanati dalla Santa Sede, dai sinodi delle Chiese orientali cattoliche e dalle conferenze episcopali;
  • consigliare il vescovo e le altre istanze della diocesi in materia ecumenica e interreligiosa; facilita la condivisione di esperienze di iniziative ecumeniche tra i pastori e le organizzazioni diocesane.
  • rappresentare la comunità cattolica nei suoi rapporti con le altre Chiese e comunità ecclesiali, come pure con le altre religioni, e i loro dirigenti, di cui facilita le relazioni con il vescovo del luogo, il clero e il laicato a diversi livelli;
  • mantenere i contatti con i delegati o le commissioni di altre diocesi e i rapporti con la commissione ecumenica triveneta, come pure con l’ufficio nazionale (unedi), e adatta i loro consigli e suggerimenti alle condizioni locali. Trasmette al pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani informazioni su determinate esperienze e sui loro risultati o altre informazioni utili;