Consiglio Presbiterale 2016-20
 

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Consiglio Presbiterale 2016-20


Il Consiglio presbiterale è "l'organismo che esprime in forma istituzionalizzata la comunione e la corresponsabilità dei presbiteri con il vescovo nel compito di governare". Più semplicemente, il Consiglio presbiterale è chiamato a facilitare il dialogo tra il vescovo e i suoi preti e ad accrescere la fraternità tra il clero. Inoltre esprime la partecipazione dei preti al governo pastorale del vescovo, contribuendo - attraverso il "consigliare" - all'elaborazione delle decisioni riguardanti la vita e la missione di una Diocesi. Deve "dare consigli al vescovo", cosicché egli sia aiutato a prendere decisioni più adeguate nelle diverse questioni pastorali. L'ambito di competenza del Consiglio presbiterale non è limitato a un settore, ma abbraccia tutta la vita della Diocesi.

Il vescovo Corrado ha ricordato due condizioni che rendono possibile il buon funzionamento del Consiglio:

  1. "Il rapporto tra vescovo e presbiteri (e tra presbiteri e vescovo) sia caratterizzato da vero amore e vera comunione. Da parte del vescovo deve esserci un amore senza riserve nei confronti dei suoi preti: un amore che si manifesta nel rispetto, nell'ascolto, nella fiducia e nella stima... Da parte dei preti deve esserci la fiducia nel vescovo, la convinzione che il vescovo sceglie e agisce non per risentimenti o per simpatie, ma con coscienza retta".
  2. "Il rapporto tra i presbiteri sia sempre più un rapporto fraterno. Il prete in cura d'anime lavora a nome di tutto il presbiterio. Il presbiterio funziona bene solo se si è disposti a portare i pesi gli uni degli altri (Gal 6,2), a considerare gli altri superiori a se stessi, senza cercare il proprio interesse, ma piuttosto quello degli altri (Fil 2,3-4). Il presbiterio funziona bene, cioè, solo se facciamo tutto il possibile per far crescere l'amore fraterno tra noi preti: un amore fraterno che si esprime in amicizia, dialogo, ascolto, apprezzamento, calore affettivo, aiuto, collaborazione, sostegno, preghiera reciproca... Tra le testimonianze necessarie nella Chiesa quella della comunione nel presbiterio è la più feconda".

Presidenza

S.E. mons. Corrado Pizziolo

Vescovo

Membri ratione officii

mons. Guerrino Pagotto

Arcidiacono del Capitolo della Cattedrale

don Gianluigi Papa

Rettore del Seminario Vescovile

mons. Piergiorgio Sanson

Vicario episcopale per la Vita Consacrata

don Luigino Zago

Vicario giudiziale e Cancelliere vescovile

mons. Martino Zagonel

Vicario Generale

Membri di nomina episcopale

don Pietro Bortolini

Parroco di Santa Maria delle Grazie di Conegliano

don Lorenzo Marigo

Assistente spirituale presso la Casa San Raffaele di Vittorio Veneto

don Mirco Miotto

Direttore della Casa di spiritualità San Martino di Tours di Vittorio Veneto

don Alessandro Ravanello

Animatore della Comunità vocazionale di Castello Roganzuolo

don Francesco Rebuli

Vicario parrocchiale di San Pio X di Conegliano

don Adriano Sant

Parroco di Cison di Valmarino e Tovena

don Alberto Sartori

Presidente della Commissione per la formazione permanente del Clero

don Adriano Zanette

Delegato vescovile per l’assistenza del Clero anziano ed ammalato

Membri eletti dal presbiterio

don Alberto Basso

per la forania di Conegliano

don Massimo Bazzichetto

per la forania La Colonna

don Mauro Cettolin

per la forania Opitergina

don Egidio Dal Magro

per la forania Zumellese

don Livio Dall’Anese

per la forania del Quartier del Piave

don Michele Favret

per la forania Pedemontana

don Andrea Forest

per la forania di Sacile

don Mauro Gazzelli

per la forania Mottense

don Angelo Granziera

per la forania La Vallata

don Alessio Magoga

per la forania Pontebbana

don Fabio Soldan

per la forania di Torre di Mosto

don Silvano Zanin

per la forania di Vittorio Veneto

Rappresentante degli Istituti religiosi

padre Gianni Rosa

dei Giuseppini del Murialdo




 
 
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