16:00: Il Vescovo incontra i partecipanti al gruppo "Ti ChiAma"
09:00: Incontro dei Vicari Foranei con il Vescovo
20:30: Preghiera del rosario per le vocazioni
17:00: S. Messa nella giornata di preghiera per le vocazioni di speciale consacrazione
18:00: Festival biblico: "Abitare il limite. La soglia come luogo e tempo generativo"
21:00: Festival biblico: "Il limite ultimo"
18:00: Festival biblico: "Il potere sotto misura"
19:30: Riunione del Consiglio Pastorale Diocesano
21:00: Festival biblico: "Rito sonoro. Concerto per voce e musica elettronica"
09:00: S. Messa per il Dialogo Ecumenico
11:00: Il Vescovo incontra i ragazzi che si preparano al Sacramento della Confermazione
11:00: Festival biblico: "Oltre il traguardo"
14:30: Incontro del percorso missionario "Andiamo oltre"
15:00: Festival biblico: "Confini di fede"
16:30: Festival biblico: "Una donna forte chi potrà trovarla?"
18:00: Festival biblico: "Rallentare o performare?"
21:00: Festival biblico: "L’uomo che costruiva il futuro"
07:30: Festival biblico: «C’è un tempo per ogni cosa» Il tempo, il limite, l’essenziale
10:00: Festival biblico: «Il deserto fiorirà» Abitare la terra con gratitudine
15:00: Festival biblico: "Potere e limiti del linguaggio"
16:30: Festival biblico: «O albero fecondo e glorioso»
18:00: Festival biblico: "Il confine che fa crescere"
21:00: Festival biblico: "Francesco d’Assisi"
La Conferenza episcopale italiana ha deciso di dare al tema dell'educazione una particolare attenzione nel prossimo decennio. La scelta testimonia come la Chiesa italiana desideri guardare avanti, al futuro, e questo significa una vera attenzione ai giovani e come essi accolgono il Vangelo. Ma c'è, in questa scelta, anche l'attenzione a non cadere nell'errore di considerare i giovani un problema. Non è così! Caso mai la questione è come gli adulti possano trasmettere alle generazioni che li seguono ciò che hanno scoperto essere importante per la vita, di valore. E il dono di maggior valore da trasmettere è, per noi credenti, la fede.
La pastorale giovanile della forania di Conegliano propone allora due straordinari appuntamenti per riflettere insieme sul tema dell'educazione. Del secondo parleremo più avanti, il primo sarà questa settimana. Più di tante parole, spesso, è la concretezza di un testimone la via più efficacie per ragionare su temi così impegnativi.
Don Lorenzo Milani è un prete che ha aperto con decisione nuove strade su questo tema. Con il coraggio e la forza della verità del Vangelo, da un minuscolo paesetto dell'Italia del dopo guerra è riuscito a tracciare un solco che ha segnato il modo di educare fino ad oggi. E ha ancora molto da dire! Attirandosi non poche critiche e incomprensioni, don Lorenzo ha anticipato le questioni del '68 e le ha superate, non accontentandosi della protesta sterile, ma cercando risposte adeguate. A fronte di una educazione povera di dialogo e spesso troppo preoccupata di difendere la forma a dispetto del significato, il prete fiorentino ha elaborato il metodo educativo fondato sul farsi consapevoli e responsabili. Il suo motto sarà "I care" (mi sta a cuore), in contrapposizione con ogni forma di menefreghismo.
Ci sembra opportuno, quindi, mettersi alla scuola di un tale testimone. Ancor oggi il suo lavoro e i suoi scritti ("Lettera ad una professoressa", "L'obbedienza non è più una virtù" sono i più famosi) hanno molto da insegnarci sul tema dell'educazione. Ma come dicevamo, spesso le troppe parole nascondono il messaggio più che scoprirlo, allora diamo spazio a un altro linguaggio: il teatro! Venerdì 23 aprile, alle 20.45, all'auditorium Toniolo di Conegliano, ci sarà proprio questo: uno spettacolo teatrale sul prete di Barbiana intitolato "La Lettera. Don Milani a Barbiana", portato in scena dal Teatro Stabile dell'Innovazione di Verona. Il prezzo del biglietto è un incoraggiamento ad esserci (2,50 euro) perché quando parliamo di educazione... parliamo del nostro futuro! E come Chiesa dobbiamo essere interessati.