"Perché destinare l'8 per mille alla Chiesa cattolica?" Perché ogni cambiamento umano avviene attraverso l'impegno degli uomini. Se quindi non ci si mette in gioco siamo anche responsabili dell'immobilità.
La Chiesa tutti i giorni si mette in gioco esponendosi e agendo con atti di concreta solidarietà per le persone. La Chiesa non è solo un gruppo di uomini e di donne che si sono offerti al Signore, ma la Chiesa è il Popolo di Dio, [...] (continua)
La Chiesa di Vittorio Veneto in aiuto alle persone colpite dalla perdita del lavoro, in circa otto mesi ha potuto sostenere 184 famiglie erogando loro contributi per un totale di 225 mila euro.
Il Fondo straordinario di solidarietà avviato con il coinvolgimento di soggetti espressione di varie categorie sociali, private e pubbliche, e del volontariato, costituisce una boccata di ossigeno per chi è in difficoltà e una testimonianza concreta di una Diocesi che, di [...] (continua)
Recentemente più persone mi hanno chiesto di tracciare un profilo di quanti si sono avvicinati ai Centri d'ascolto Caritas in cerca di sostegno per la perdita del lavoro e per le difficoltà sopraggiunte.
A tutti noi è capitato di conoscere una persona malata e in qualche modo ci siamo avvicinati a lei da un lato compassionevolmente, solidariamente ma dall'altro con la curiosità di conoscere il decorso del male che l'ha colpita. Conoscere i sintomi, i [...] (continua)
Carissimi,
come sapete, la nostra Diocesi (come molte altre) ha avviato dal mese di maggio di quest'anno un Fondo di solidarietà nei confronti di chi, in questo periodo di crisi, ha perso il posto di lavoro e si trova in situazione di grave difficoltà economica. L'aiuto offerto con questa iniziativa non riesce certamente a risolvere tutti i problemi che le persone in difficoltà e le loro famiglie incontrano. E tuttavia esso ha una funzione preziosa, in quanto, da [...] (continua)
Giovanni Sallemi è uno dei volontari che compongono il consiglio del Fondo di solidarietà, organismo che decide l'erogazione dei contributi a quanti presentano richiesta ai Centri d'Ascolto. Ecco una sua riflessione nata dal servizio nell'ambito del Fondo di solidarietà.
Da mesi siamo immersi nei dati della crisi economica e ogni debole segnale incoraggia o scoraggia la tal azione. Dietro ai dati corre il consenso di una o l'altra coalizione politica. [...] (continua)
«In quindici anni al Centro di Ascolto non avevo mai visto una situazione del genere!».
Maria Secco fotografa così la crisi economica dal suo punto di vista, di volontaria del Centro di Ascolto di Motta di Livenza. È il centro dove sono più numerose le domande di accesso agli aiuti del Fondo di solidarietà diocesano. Domande che arrivano oltre che da Motta, da Cessalto, da Salgareda, magari dopo che si sono visti chiudere la porta in [...] (continua)
Dietro le richieste, realtà familiari in difficoltà che non sanno che pesci pigliare. E contano sull'aiuto del Fondo diocesano di solidarietà per superare un momento critico che forse non si sarebbero mai immaginati.
È questo il quadro che emerge dall'analisi delle richieste di sostegno con le risorse del "Fondo diocesano di solidarietà per chi perde il lavoro" e valutate nell'ultima seduta del Consiglio di gestione appositamente [...] (continua)
Il Consiglio di gestione del Fondo diocesano di solidarietà a favore di chi perde il lavoro ha deliberato l'erogazione dei primi contributi nelle forme "a fondo perduto" (tre contributi per un totale di 4 mila euro) e "prestito d'onore" (due contributi per un totale di 3 mila 500 euro).
Nella stessa riunione il Consiglio ha chiarito alcuni nodi emersi in questa prima fase di avvio del Fondo. Non cambieranno i criteri già definiti e resi noti sui tempi della perdita del [...] (continua)
Iniziano a pervenire all'Ufficio economato della Diocesi le offerte raccolte il giorno di Pentecoste in tutte le chiese della Diocesi a sostegno del Fondo di solidarietà diocesano e del Fondo di garanzia "Il prestito della speranza" della Cei. Entrambe queste iniziative sono finalizzate ad aiutare, seppure con modalità diverse, le famiglie che si trovano in condizioni di grave disagio per la perdita del reddito causata dall'attuale crisi economica.
Intanto arrivano i [...] (continua)
Una delle difficoltà del nostro vivere è tradurre in fatti le nostre buone intenzioni di solidarietà, e far sì quindi che le stesse siano tangibili soprattutto per coloro che devono ricevere benefici dal nostro agire.
Dal 20 aprile, data ufficiale della presentazione del Consiglio di gestione del Fondo diocesano di solidarietà per chi perde il lavoro, è passato più di un mese, nel quale il Consiglio si è dato molto da fare per [...] (continua)
Il 31 maggio, domenica di Pentecoste, si tiene la Colletta nazionale promossa dalla Conferenza episcopale italiana per finanziare il Fondo di garanzia per le famiglie in difficoltà creato dalla stessa Cei. Quindi tutte le offerte raccolte quel giorno nelle chiese della Diocesi verranno destinate a tale scopo oltre che al Fondo di solidarietà diocesano.
Il Fondo è stato ribattezzato "prestito della speranza" e ha una natura diversa dal Fondo diocesano: la [...] (continua)
Per il Fondo di solidarietà la Diocesi ha messo a disposizione 100 mila euro. Grazie a molti benefattori oggi il Fondo si è potenziato del 32,6%. Quindi può contare sui 135.138,60 euro (100 mila della Diocesi e 35.138,60 dei benefattori).
L'appello del nostro Vescovo al mondo imprenditoriale, alle associazioni, ai cittadini in genere ha dato subito i suoi frutti. È iniziata una silenziosa ma proficua gara di solidarietà che crediamo [...] (continua)
Il Consiglio di gestione ha inviato a tutti i sindaci, ai parroci e alle associazioni ecclesiali della nostra Diocesi una comunicazione in merito alle modalità gestionali per giungere all'erogazione del fondo. La collaborazione tra le istituzioni è fondamentale per meglio operare. La Caritas diocesana è solo un nodo della rete dei servizi presenti in un territorio. È importante che la rete operi in piena sinergia al fine di individuare le necessità e le [...] (continua)
Per la gestione del Fondo è stato elaborato un apposito dettagliato regolamento. Eccone alcuni passaggi:
"E chi è il mio prossimo?". La domanda rivolta dal dottore della legge a Gesù è risuonata, tra i credenti, lungo tutti i duemila anni di storia della cristianesimo. Anche in questo difficile momento economico e sociale la nostra Chiesa diocesana si è posta questo interrogativo e ha individuato nelle persone rimaste senza lavoro e prive di una "rete di protezione" sociale e familiare il "prossimo" da aiutare e accompagnare. È nata così la decisione di [...] (continua)
La crisi avanza e fa strage soprattutto di posti di lavoro. Per questo il Fondo di solidarietà che la Diocesi sta organizzando punta ad alleviare questa precisa ferita: la perdita del lavoro. Non è l'unica causa delle sofferenze che molte famiglie sopportano in questo periodo, ma è certamente la ferita più dolorosa. Il lavoro è, per la maggior parte delle persone, l'unica fonte di reddito e, quando viene meno, la situazione si fa drammatica.
In [...] (continua)