18:00: S. Messa nella giornata di preghiera per le vocazioni di speciale consacrazione
15:30: "Vieni e seguimi"
19:30: Riunione del Consiglio Pastorale Diocesano
09:00: S. Messa per il Dialogo Ecumenico
14:30: Incontro del percorso missionario "Andiamo oltre"
20:30: "Passi recenti nel dialogo teologico (e non solo) fra le Chiese cristiane"
18:30: Primi Vespri della solennità di San Tiziano
Solennità di San Tiziano, patrono principale della Diocesi
10:00: Solenne celebrazione eucaristica in onore del patrono S. Tiziano
11:30: Inaugurazione della mostra "Giovanni Paolo I. Un Papa inatteso"
18:30: Solenne celebrazione eucaristica in onore del patrono S. Tiziano
20:30: Scuola di preghiera per giovani
Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani
Non è vero che sia stata “Sfrattata la preghiera dell’Alpino” come scrive oggi la Tribuna di Treviso. Non è nemmeno esatto dire che la preghiera doveva essere recitata alla fine di un concerto in chiesa di Fiaschetti di Caneva, diocesi di Vittorio Veneto. La realtà è tutt’altra.
Il 4 novembre, come è tradizione, è stata celebrata a Fiaschetti una messa in ricordo degli alpini “andati avanti”, come chiamano i loro defunti, chiesta dal gruppo alpini di Caneva. Alcuni giorni prima una delegazione degli alpini ha incontrato il parroco d. Luca Modolo per concordare lo svolgimento della rito e in quella occasione gli alpini hanno proposto di recitare la preghiera degli alpini al termine della celebrazione, fuori della chiesa, per evitare qualsiasi polemica. “È stata una nostra spontanea richiesta - assicura Cesco Tomasella di Caneva che ha guidato il gruppo - il parroco non c’entra”. La stessa cosa ha confermato d. Modolo: “Ci siamo accordati con il gruppo sui canti e su altri particolari e, senza che io lo chiedessi, il gruppo ha proposto di recitare la preghiera fuori della chiesa, dopo alcuni canti del coro Ana di Vittorio, seguiti alla messa e prima della festicciola in canonica con la quale abbiamo ha concluso l’incontro in tutta amicizia”.
Non si capisce perché certa stampa si ostini a mettere in contrapposizione il Vescovo di Vittorio Veneto e il gruppo degli alpini, inventando fatti che non sussistono.