07:45: S. Messa capitolare nel primo anniversario dalla morte di Papa Francesco
20:30: Incontro della Consulta delle Aggregazioni Laicali
10:00: Convegno "Nuovi significati del lavoro. I giovani di fronte al futuro"
63ª Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni
16:00: S. Messa con ordinazione diaconale
21:00: Rubrica "Chiese Missionarie - Igrejas em missão"
20:30: Preghiera del rosario per le vocazioni
Festa civile e diocesana dei lavoratori
09:30: Festa diocesana dei chierichetti
Non è vero che sia stata “Sfrattata la preghiera dell’Alpino” come scrive oggi la Tribuna di Treviso. Non è nemmeno esatto dire che la preghiera doveva essere recitata alla fine di un concerto in chiesa di Fiaschetti di Caneva, diocesi di Vittorio Veneto. La realtà è tutt’altra.
Il 4 novembre, come è tradizione, è stata celebrata a Fiaschetti una messa in ricordo degli alpini “andati avanti”, come chiamano i loro defunti, chiesta dal gruppo alpini di Caneva. Alcuni giorni prima una delegazione degli alpini ha incontrato il parroco d. Luca Modolo per concordare lo svolgimento della rito e in quella occasione gli alpini hanno proposto di recitare la preghiera degli alpini al termine della celebrazione, fuori della chiesa, per evitare qualsiasi polemica. “È stata una nostra spontanea richiesta - assicura Cesco Tomasella di Caneva che ha guidato il gruppo - il parroco non c’entra”. La stessa cosa ha confermato d. Modolo: “Ci siamo accordati con il gruppo sui canti e su altri particolari e, senza che io lo chiedessi, il gruppo ha proposto di recitare la preghiera fuori della chiesa, dopo alcuni canti del coro Ana di Vittorio, seguiti alla messa e prima della festicciola in canonica con la quale abbiamo ha concluso l’incontro in tutta amicizia”.
Non si capisce perché certa stampa si ostini a mettere in contrapposizione il Vescovo di Vittorio Veneto e il gruppo degli alpini, inventando fatti che non sussistono.