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Notizie riguardanti: Sociale

24/05/2024
Elezioni: importante Ŕ partecipare

La Commissione Diocesana per la Pastorale Sociale e il Comitato organizzatore delle Settimane Sociali Diocesane hanno emesso una nota congiunta, in vista delle elezioni europee e amministrative dell’8 e 9 giugno 2024, con alcuni spunti perché ciascuno possa approfondire la propria riflessione.


(Categorie: Sociale)segnalato da Pastorale Sociale
22/05/2024
"Cambiamenti climatici e migrazioni" e Festa dei popoli

L’Ufficio diocesano Migrantes, insieme a Caritas, Ufficio Missionario e Pastorale Sociale e del Lavoro, organizza l’incontro sul tema «Cambiamenti climatici e migrazioni», previsto per giovedì 30 maggio alle ore 20.30 presso il cinema-teatro Turroni di Oderzo. Relatore sarà il dott. p. Fabio Baggio, sacerdote scalabriniano, Sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale presso la Santa Sede.

Questa la locandina dell’incontro (in PDF, 2,10MB), in cui si ricorda anche la Festa dei popoli, con le comunità etniche presenti in Diocesi, di sabato 1° giugno, con la S. Messa alle ore 18.30.


(Categorie: Migrantes, Sociale)segnalato da Segreteria Pastorale
25/01/2024
Quattro linee progettuali del Tavolo diocesano per la sostenibilitÓ

Il Tavolo diocesano per la sostenibilità ambientale (Pastorale sociale diocesana; Consorzi di tutela Conegliano Valdobbiadene DOCG, Prosecco DOC, Colli di Conegliano DOCG; movimenti ambientalisti Fare Rete, Salute & Ambiente, Rive Sane) si è riunito lo scorso 18 gennaio, a Conegliano.

Dal confronto, sono emerse quattro linee progettuali per aiutare il territorio a crescere nell’ambito della sostenibilità: progetti propriamente del Tavolo diocesano sulla sostenibilità, condivisi da tutti i componenti; progetti sostenuti dai Consorzi di tutela, con il coinvolgimento del Coordinamento del Tavolo; progetti sostenuti dai gruppi ambientalisti, con il coinvolgimento del Coordinamento del Tavolo; progetti proposti dal Coordinamento del Tavolo diocesano. Di seguito, nel dettaglio, i contenuti delle quattro linee progettuali.

 

Ha avuto luogo giovedì 18 gennaio 2024 nella sede abituale di “Casa Toniolo” a Conegliano l’incontro del Tavolo diocesano per la sostenibilità ambientale, con una rappresentanza della Pastorale sociale diocesana insieme ai proff. Giovanni Cargnello e Paolo Cescon, con i referenti dei Consorzi di tutela Conegliano Valdobbiadene DOCG, Prosecco DOC, Colli di Conegliano DOCG, e i referenti dei movimenti ambientalisti Fare Rete, Salute & Ambiente, Rive Sane.

La tappa appena vissuta è il punto di arrivo di un lungo percorso, iniziato nel 2019, con l’allora denominazione del Tavolo come “Tavolo di dialogo”, successivamente divenuto “Tavolo per la sostenibilità” nel momento in cui si è passati – nel 2022 – dal confronto fra le parti alla fase costruttiva e progettuale.

Inoltre, nell’estate e nell’autunno 2023, si sono svolti diversi incontri del Coordinamento del Tavolo con le singole parti per meglio precisare i passi da compiere.

Si è così giunti all’incontro del 18 gennaio scorso con un’ampia articolazione di iniziative presentate in apertura da don Andrea Forest, Delegato vescovile per la pastorale sociale della Diocesi di Vittorio Veneto, il quale ha pure ricordato obiettivi e metodo del Tavolo, che resta aperto a valorizzare ogni possibile buona pratica che aiuti il territorio a crescere nell’ambito della sostenibilità nei vari aspetti di cui essa si compone.

La progettualità futura riguarda quindi:

1.    Progetti propriamente del Tavolo diocesano sulla sostenibilità, condivisi da tutti i componenti

2.    Progetti sostenuti dai Consorzi di tutela, con il coinvolgimento del Coordinamento del Tavolo

3.    Progetti sostenuti dai gruppi ambientalisti, con il coinvolgimento del Coordinamento del Tavolo

4.    Progetti proposti dal Coordinamento del Tavolo diocesano 

 

1.    Progetti del Tavolo

Tra i progetti che il Tavolo vorrebbe portare avanti congiuntamente, con il coinvolgimento di tutti i suoi membri, ci sono alcune iniziative di carattere pubblico nella forma del convegno, con una duplice finalità: da un lato far conoscere i passi di crescita nell’attenzione al tema della sostenibilità che sono stati realizzati e quelli che restano da compiere; dall’altro sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del cambiamento climatico planetario. Si prevede di poter realizzare questi appuntamenti verso la tarda primavera dell’anno in corso.

Nel frattempo una segreteria del Tavolo, rappresentativa di tutte le sue componenti, lavorerà su una possibile ipotesi di programma da valutare poi in seduta plenaria.

 

2.    Progetti sostenuti dai Consorzi di tutela

Oltre alle iniziative che i Consorzi stanno sostenendo sui temi ambientali ed etico-sociali, vengono segnalate tre linee progettuali, in fase di valutazione, sulla questione che riguarda la formazione.

In particolare:

  1. la prima – di alto profilo, rivolta a diplomati e laureati – per formare “tecnici della sostenibilità” che possano supportare le imprese nel loro percorso verso il miglioramento;
  2. la seconda – rivolta ai dipendenti delle aziende – per incrementare la conoscenza sugli attuali standard di sostenibilità;
  3. la terza – rivolta a persone inoccupate o disoccupate – per l’inserimento lavorativo e, quindi, favorire l’inclusione sociale. Per quest’ultimo progetto, si segnala una possibile collaborazione con la Caritas diocesana di Vittorio Veneto. 

 

3.    Progetti sostenuti dai gruppi ambientalisti

Riconoscendo nel modello della coltivazione biologica un paradigma virtuoso in cui si cerca di ridurre al minimo l’impatto ambientale, si continuerà a sostenere ogni azione informativa e formativa che favorisca la diffusione di tale metodo. Anche la valorizzazione delle aziende che applicano il biologico, magari pure organizzando delle visite guidate, può essere una strada promettente per sensibilizzare i viticoltori in quest’ottica. In tal senso, il sostegno al “biodistretto” in via di realizzazione sarà un elemento necessario.

 

4.    Progetti proposti dal Coordinamento del Tavolo

Mentre le altre linee progettuali avranno il proprio percorso di realizzazione, anche il Coordinamento del Tavolo si impegnerà a ideare alcuni progetti, seppure con l’intento di sottoporre poi agli incontri in plenaria prospettive ed esiti. In particolare, tre sono gli ambiti su cui si vorrebbe lavorare:

  1. avviare una interlocuzione con l’Università di Padova per contribuire al progresso e al miglioramento dei corsi esistenti a Conegliano di laurea breve e di laurea magistrale in ambito vitivinicolo, o per valutare l’attivazione di nuovi percorsi accademici, ad esempio su “Innovazione sostenibile in agricoltura, viticoltura ed enologia”;
  2. attivare un corso aperto a tutti su temi quali agricoltura sostenibile, crisi climatica planetaria, modelli di sostenibilità, ecc. a cura della Scuola Sociale Diocesana (afferente all’Ufficio per la pastorale sociale), con la presenza di docenti qualificati;
  3. avviare un lavoro di rete con diversi partner, in vista di co-progettazioni condivise: ad esempio con le Amministrazioni comunali e le associazioni di categoria, come pure con l’ITS (Istituto Tecnico Superiore) di Conegliano; tenendo aperta una prospettiva di collaborazione anche con le scuole di ogni ordine e grado per eventuali iniziative di sensibilizzazione dei giovani sul tema della sostenibilità.

segnalato da Ufficio Stampa
20/01/2024
Le conclusioni del convegno "Abitare il futuro"

Questa mattina, dalle 9 alle 12.30, presso la Casa dello studente di Vittorio Veneto, si è tenuto il convegno “Abitare il futuro - La comunità esplora le sfide e le opportunità dell’abitare del domani”, promosso dal Tavolo sul welfare di comunità e organizzato da Caritas Vittorio Veneto e Fondazione di Comunità Sinistra Piave con la collaborazione di Skopia e Secondo Welfare.

Di seguito, una comunicazione sul significato del Tavolo e sui principali temi emersi durante il Convegno, che ha visto – tra gli altri – la partecipazione anche di Sonia Brescacin, consigliere regionale, Massimiliano Paglini, segretario generale provinciale Cisl, e di rappresentanti della CGIL e dell’Associazione Comuni Marca Trevigiana.

Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, non potendo partecipare, ha inviato una lettera in cui ha espresso il suo personale plauso “per le importanti progettualità messe in campo nell’organizzazione di questa irripetibile occasione per riflettere su una tematica di grande attualità”. “Le sinergie che la Caritas Vittoriese ha messo in campo – ha affermato ancora – contribuiscono alla formulazione di risposte efficaci che contribuiranno a delineare strategie sempre più mirate con le quali affrontare la crisi abitativa”.

 

Identificare idee diverse e creative per un abitare sostenibile e socializzato, nella direzione di una condivisione di servizi e funzioni, per stare al passo con i cambiamenti e rispondere alle nuove esigenze. È questa la sfida che il Tavolo welfare di comunità, attivato dalla Caritas diocesana nella primavera del 2022, si è posto nell’ambito dell’abitare e dell’emergenza abitativa, in particolare per persone in situazione di marginalità (disabilità, anziani, immigrati).

Obiettivo: condividere idee e sogni per una visione davvero comunitaria capace di immaginare il futuro del territorio. Da qui anche gli obiettivi più concreti, su cui il Tavolo si è progressivamente attivato: ossia promuovere politiche abitative di lungo respiro che superino la concezione attuale di edilizia residenziale e vadano nella direzione di un’edilizia sociale che non tenga conto soltanto degli aspetti economici, ma principalmente del benessere delle persone, abbattendo barriere fisiche e relazionali. E c’è già un’idea di progetto pilota con la cooperativa Terra Fertile e il Palazzo Piazzoni Parravicini.

«Il tema dell’emergenza abitativa è oggi una delle principali sfide che riguardano persone fragili, ma anche le più normali famiglie a basso reddito – afferma don Andrea Forest, direttore di Caritas diocesana e di Fondazione Caritas Vittorio Veneto onlus -. La risposta di fronte a questo scoglio non può che essere comunitaria, con il protagonismo di Enti del Terzo Settore, Amministrazioni locali e mondo dell’impresa: solo facendo rete si potranno trovare soluzioni creative e lungimiranti, che aiutino le comunità ad essere capaci e di inclusione e di cura».

Il convegno di oggi è, quindi, il frutto di questo percorso condiviso con associazioni ed Enti del Terzo Settore del vittoriese – oltre a Caritas Vittorio Veneto, Fondazione di Comunità della Sinistra Piave Ets, Terra Fertile, Coordinamento Volontariato Sinistra Piave odv, Centro Sociale Piazzoni Parravicini, Società di San Vincenzo De Paoli, ANFFAS, 12 Ponti, Rete di Cittadinanza Solidale, ANPI, Pastorale sociale – con lo scopo di condividere una progettualità comune nell’ambito di un welfare di comunità che potesse ravvivare il tessuto sociale del nostro territorio. Tale cammino è stato accompagnato da Skopìa, società di Trento specializzata negli Studi di Futuro e nell’Anticipazione, e da Percorsi di Secondo Welfare, laboratorio di ricerca legato al Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università degli Studi di Milano, e a cui hanno aderito anche diverse Amministrazioni Comunali – Vittorio Veneto, Revine Lago, Tarzo, Colle Umberto, Fregona, Cappella Maggiore, Sarmede, Cordignano.

Il convegno ha raccontato il percorso compiuto, nella fondamentale sinergia tra gli attori coinvolti, esponendo al contempo alcune tracce di lavoro grazie alle quali dare concretezza alle intuizioni emerse.

«In un periodo caratterizzato da un contesto incerto, siamo chiamati ad operare in ambienti segnati da profonde trasformazioni – afferma Loris Balliana, presidente di Fondazione di Comunità della Sinistra Piave Ets -. Ieri l’abitare era il cortile, oggi è la connessione tra individui via web. Domani potrà essere quello che ci prefiggiamo. È un convegno per accogliere ed eventualmente condividere il pensiero partecipato sul futuro della comunità. Mi sembra un passo considerevole».

Nell’ambito del percorso fatto, la proposta di Skopìa è stata ripensare il modo di abitare per accompagnare la comunità al cambiamento. Ci si è interrogati sulle evoluzioni tra 10-20 anni che indirizzeranno verso futuri desiderabili per essere più consapevoli e preparati a prendere decisioni. L’esercizio di futuro Tre Orizzonti, svolto con gli amministratori, ha portato una maggiore chiarezza sui futuri possibili della residenzialità e sulle pietre miliari di un possibile piano di azione che si potranno declinare in interventi dettagliati nei prossimi anni.

«Non c’è un unico futuro già scritto, nemmeno per le questioni connesse con la residenzialità del Vittoriese – afferma Antonio Furlanetto, amministratore di Skopia -! Ci sono più futuri possibili e alcuni possono essere preferibili. Bisogna avere il coraggio di affrontare i cambiamenti con una visione e un’attitudine sperimentale nel segno dell’inclusione, dell’attrattività e della sostenibilità».

Percorsi di Secondo Welfare, invece, ha accompagnato il gruppo costituito dagli Enti del Terzo Settore in un percorso volto all’individuazione delle possibili forme di coabitazione nella comunità. Dopo una prima formazione sui bisogni abitativi attuali e sulle possibili risposte, durante gli incontri si è passati all’identificazione dei bisogni del territorio e alla costruzione di alcune proposte da avanzare alla comunità locale. «L’abitare è un tema che è stato per molto tempo ai margini delle politiche, ma oggi sta esplodendo – afferma Chiara Lodi Rizzini di Secondo Welfare -. Inoltre, se ne parla spesso solo per le grandi città, invece riguarda tutti. Pensiamo all’impatto di invecchiamento, migrazioni, spopolamento. È quindi interessante che anche in queste zone si attivino sperimentazioni».

«Il Palazzo Piazzoni Parravicini, una volta ristrutturato, potrebbe diventare un progetto pilota dell’abitare inclusivo e collaborativo, accessibile a fragilità diverse (anziani, giovani, persone con disabilità, stranieri) – afferma Massimo Ciacchi, presidente della cooperativa Terra Fertile -, diventando propulsore di attività ed iniziative a favore del quartiere e della comunità vittoriese».

Com’è stato evidenziato nelle conclusioni della mattinata, il tema della partecipazione è quello cruciale, perché tutti possano fare la propria parte per avviare processi di cambiamento sociale. Il convegno ha raccontato i primi passi: ora si è aperto un cammino. La costituzione del “Tavolo sul welfare di comunità” come una realtà stabile e ufficiale sarà il prossimo passo annunciato da don Andrea Forest, perché possa continuare ad essere un “laboratorio di idee”, luogo in cui confrontarsi e mettere a frutto il lavoro di rete.


segnalato da Ufficio Stampa
11/12/2023
Canale whatsapp della Pastorale Sociale e del Lavoro diocesana

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(Categorie: Sociale, Media)segnalato da Pastorale Sociale



 
 
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