16:00: Il Vescovo incontra i partecipanti al gruppo "Ti ChiAma"
09:00: Incontro dei Vicari Foranei con il Vescovo
20:30: Preghiera del rosario per le vocazioni
17:00: S. Messa nella giornata di preghiera per le vocazioni di speciale consacrazione
18:00: Festival biblico: "Abitare il limite. La soglia come luogo e tempo generativo"
21:00: Festival biblico: "Il limite ultimo"
18:00: Festival biblico: "Il potere sotto misura"
19:30: Riunione del Consiglio Pastorale Diocesano
21:00: Festival biblico: "Rito sonoro. Concerto per voce e musica elettronica"
09:00: S. Messa per il Dialogo Ecumenico
11:00: Il Vescovo incontra i ragazzi che si preparano al Sacramento della Confermazione
11:00: Festival biblico: "Oltre il traguardo"
14:30: Incontro del percorso missionario "Andiamo oltre"
15:00: Festival biblico: "Confini di fede"
16:30: Festival biblico: "Una donna forte chi potrà trovarla?"
18:00: Festival biblico: "Rallentare o performare?"
21:00: Festival biblico: "L’uomo che costruiva il futuro"
07:30: Festival biblico: «C’è un tempo per ogni cosa» Il tempo, il limite, l’essenziale
10:00: Festival biblico: «Il deserto fiorirà» Abitare la terra con gratitudine
15:00: Festival biblico: "Potere e limiti del linguaggio"
16:30: Festival biblico: «O albero fecondo e glorioso»
18:00: Festival biblico: "Il confine che fa crescere"
21:00: Festival biblico: "Francesco d’Assisi"
La sera di giovedì 14 marzo, a cinque anni dalla morte di Chiara Lubich, le comunità dei Focolari di Vittorio Veneto, Conegliano, Treviso, Mogliano, Castelfranco, San Donà si ritrovano con chi ha conosciuto Chiara o desidera conoscerla. Ci sarà un evento speciale alle 20.30 presso la Chiesa dei Carmelitani a Treviso cui prenderanno parte anche Padre Marius della Chiesa Ortodossa Romena e l’Imam Kamel Layachi, Presidente del Consiglio islamico Veneto con le loro riflessioni e testimonianze.
Tale serata prende spunto dal testamento morale di Chiara di ispirazione evangelica: “Amatevi a vicenda… affinché tutti siano uno”. Il suo “carisma dell’unità”, infatti, si è declinato anche nella realtà dei “quattro dialoghi” che i membri del movimento si impegnano a vivere: il dialogo con le realtà dei diversi carismi ed aggregazioni per accrescere la comunione nella Chiesa secondo l’insegnamento del Concilio Vaticano II; quello con i fedeli di altre denominazioni cristiane; il dialogo interreligioso con Ebrei, Musulmani, Buddisti, ecc.; quello, infine, con le persone di convinzioni non religiose. Con tutti Chiara ha instaurato il “dialogo della vita”: relazioni personali improntate al reciproco rispetto e stima che mettono in luce ciò che unisce piuttosto che ciò che divide e, in ultima, creano atteggiamenti di reciproca collaborazione, di famiglia.