Articoli sull'Arte Sacra e i Beni Culturali
Arte Sacra e i Beni Culturali
 

Calendario diocesano
fino alla prossima settimana:

Oggi: lunedì 4

16:00: Il Vescovo incontra i partecipanti al gruppo "Ti ChiAma"

Domani: martedì 5

09:00: Incontro dei Vicari Foranei con il Vescovo

Dopodomani: mercoledì 6

20:30: Preghiera del rosario per le vocazioni

giovedì 7 maggio

Festival Biblico in Diocesi

17:00: S. Messa nella giornata di preghiera per le vocazioni di speciale consacrazione

18:00: Festival biblico: "Abitare il limite. La soglia come luogo e tempo generativo"

21:00: Festival biblico: "Il limite ultimo"

venerdì 8 maggio

18:00: Festival biblico: "Il potere sotto misura"

19:30: Riunione del Consiglio Pastorale Diocesano

21:00: Festival biblico: "Rito sonoro. Concerto per voce e musica elettronica"

sabato 9 maggio

09:00: S. Messa per il Dialogo Ecumenico

11:00: Il Vescovo incontra i ragazzi che si preparano al Sacramento della Confermazione

11:00: Festival biblico: "Oltre il traguardo"

14:30: Incontro del percorso missionario "Andiamo oltre"

15:00: Festival biblico: "Confini di fede"

16:30: Festival biblico: "Una donna forte chi potrà trovarla?"

18:00: Festival biblico: "Rallentare o performare?"

21:00: Festival biblico: "L’uomo che costruiva il futuro"

domenica 10 maggio

"Venite in disparte"

07:30: Festival biblico: «C’è un tempo per ogni cosa» Il tempo, il limite, l’essenziale

10:00: Festival biblico: «Il deserto fiorirà» Abitare la terra con gratitudine

15:00: Festival biblico: "Potere e limiti del linguaggio"

16:30: Festival biblico: «O albero fecondo e glorioso»

18:00: Festival biblico: "Il confine che fa crescere"

21:00: Festival biblico: "Francesco d’Assisi"

mercoledì 13 maggio

20:00: Preghiera del rosario per le vocazioni

venerdì 15 maggio

20:30: Scuola di preghiera per giovani

domenica 17 maggio

16:00: Incontro del "4X4"


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L'esempio di Serravalle

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pubblicato giovedì 15 maggio 2008



L'impianto realizzato a Serravalle permette luci diverse a seconda delle liturgie. Illuminazioni diverse realizzati impianti di luci diffuse e a basso consumo per l'ambiente e più forti per fuochi liturgici e opere d'arte

Tra le chiese nelle quali si è intervenuti con criterio ed ottimi risultati in fatto di illuminazione si può citare sicuramente Santa Maria Nova di Serravalle. L'intervento di adeguamento dell'impianto, avvenuto tra il 1993 e il 1994, è lontano, se ci si riferisce alla velocità di sviluppo delle tecnologie, ma garantisce tuttora un perfetto risultato e rappresenta un caso esemplare di armonia in termini di esigenze liturgiche, conservative e tecnologiche.

«Abbiamo effettuato uno studio preventivo approfondito - ricorda l'architetto vittoriese Sergio De Nardi che ha seguito la progettazione -; si trattava infatti di garantire due tipi di illuminazione: una luce diffusa e calda che illuminasse la chiesa, e una più forte per le opere d'arte.

In collaborazione con importanti aziende produttrici di lampade (Philips) e corpi illuminanti (Guzzini) abbiamo sperimentato un nuovo sistema per garantire una luce diffusa e a basso consumo, da collocare sul cornicione; per la valorizzazione delle opere d'arte, sono stati scelti appositi spot illuminanti, approvati dalla Soprintendenza ai beni artistici a tutela dell'incolumità delle opere».

Esistono delle tecnologie speciali per questi tipi di impianti?

«Tutte le grandi aziende producono corpi illuminanti specifici per le varie esigenze: nel nostro caso, servivano luci soffuse che garantissero una luce calda pur consumando poco (quando normalmente, se ci si pensa, la luce soffusa dei neon è fredda, mentre le lampade normali consumano molto) e poi luci più intense che non rovinassero le opere».

Concettualmente, che differenza c'è tra illuminare un'abitazione e una chiesa?

«In una casa ci sono spazi piccoli, nei quali l'impianto illuminante è anche decorativo e quindi implica un certo design; nelle chiese gli spazi sono ampi, c'è l'esigenza di avere luce non troppo intensa (riducendo la presenza di luci dirette), ma che permetta di leggere, e poi una luce direzionata sui fuochi liturgici come anche sulle opere d'arte».

«A Serravalle abbiamo dovuto lavorare completamente a mano, senza elettroutensili - ricorda Riccardo Canzian, della ditta Impianti Elettrici Canzian Giuseppe di Colle Umberto, che ha realizzato i lavori - perché le vibrazioni potevano essere pericolose.

Con uno studio preliminare abbiamo ideato, e poi realizzato, un impianto di illuminazione con luci dirette ed indirette che ha permesso, agendo direttamente sul pannello sistemato in sacrestia, di realizzare quattro diversi scenari, a seconda della liturgia. Praticamente, quattro diversi programmi tra cui scegliere in relazione ad un utilizzo differenziato della chiesa.

Fu un lavoro complesso, che oggi sarebbe molto più semplice e più veloce grazie ai progressi della tecnologia».




(da L'Azione, n. 10 del 02/03/2008)




 
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