09:00: Riunione del Consiglio Presbiterale
07:45: S. Messa capitolare nel primo anniversario dalla morte di Papa Francesco
20:30: Incontro della Consulta delle Aggregazioni Laicali
63ª Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni
16:00: S. Messa con ordinazione diaconale
21:00: Rubrica "Chiese Missionarie - Igrejas em missão"
20:30: Preghiera del rosario per le vocazioni
Festa civile e diocesana dei lavoratori
09:30: Festa diocesana dei chierichetti
Le Diocesi di Vittorio Veneto e di Concordia-Pordenone, attraverso un lavoro congiunto dei rispettivi Uffici per la Pastorale sociale, in prossimità della festa dei lavoratori del 1° maggio, organizzano il convegno
L’appuntamento è per:
mercoledì 22 aprile, dalle ore 10.00 alle ore 13.00
presso la sede di Brugnera (PN) dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Sacile e Brugnera”.
L’iniziativa si inserisce nel solco di una consolidata tradizione di collaborazione tra le due Diocesi e l’Istituto professionale, realtà per le quali – fin dagli inizi degli anni 2000 – lo svolgimento di un convegno con cadenza pressoché biennale ha costituito un riferimento costante per affrontare i temi emergenti del mondo del lavoro. Non è quindi casuale la scelta dell’Istituto di Brugnera, quale polo scolastico orientato alla filiera dell’industria del mobile, che nella zona del Livenza trova una importante collocazione.
A differenza delle precedenti edizioni (l’ultima, nel 2023, aveva affrontato la questione del bilanciamento tra orario di lavoro e ritmi di vita) l’edizione del 22 aprile prossimo ha avuto una lunga preparazione e un coinvolgimento di diverse categorie sociali, già a partire dal dicembre 2025. Il tema che si intende ora affrontare riguarda infatti la percezione che i giovani hanno oggi rispetto al valore del lavoro, con l’obiettivo di confrontare il loro vissuto e la loro percezione con i valori che la Dottrina Sociale della Chiesa attribuisce all’attività umana ed economica.
In particolare, il lavoro previo alla realizzazione del convegno di Brugnera ha visto la somministrazione di alcuni questionari, elaborati dal sociologo dott. Paolo Tomasin, e rivolti a diverse categorie sociali: in primis gli studenti delle classi quarte e quinte dell’Istituto professionale di Brugnera, ma poi anche i loro genitori e nonni, nonché i docenti della medesima scuola e alcuni giovani lavoratori che in passato erano stati studenti presso l’Istituto.
Dall’esito dei questionari sono emerse quindi delle interessanti linee interpretative su come i giovani di oggi percepiscano il valore del lavoro, con significative differenze tra le diverse generazioni coinvolte nella ricerca. Proprio questi contenuti saranno a tema nel convegno del 22 aprile, con l’intento di continuare in quella sede un dialogo diretto con gli studenti che hanno partecipato ai questionari.
Insieme al dott. Paolo Tomasin, sarà presente a Brugnera anche il prof. Ferdinando Azzariti, docente di economia presso l’Istituto Universitario Salesiano di Mestre (IUSVE) e presidente di Salone d’Impresa. Gli ospiti saranno introdotti e moderati dal dott. Luciano Moro, direttore della Scuola Sociale della Diocesi di Vittorio Veneto e vice direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale sociale.
Questo il PROGRAMMA della mattinata del 22 aprile:
Un particolare ringraziamento va all’Istituto “Sacile e Brugnera”, alla Dirigente scolastica e ai docenti – in particolare i proff. Luca De Pizzol, Remo Michielin, Francesco Zanchetta, Diego Bigoni, Giovanni Luca Montana – che hanno dato la massima disponibilità e il personale coinvolgimento nella programmazione e nella realizzazione dell’iniziativa.
Come auspicano i vescovi italiani nel Messaggio diffuso in questi giorni in occasione della festa del lavoro del 1° maggio prossimo, ci auguriamo che anche questa iniziativa contribuisca a riscoprire il significato umano del lavoro, quale “forma di amore civile, grammatica della società, codice di comunicazione” che genera comunità. Ricordando, allo stesso tempo, che “il lavoro non può perdere la sua più vera e forte vocazione alla pace”, che va oltre il mero ed esclusivo interesse personale.