10:30: Santa Messa nella Solennità di Pasqua, con Benedizione Apostolica
09:30: S. Messa presieduta dal Vescovo in monastero
07:30: Pellegrinaggio ai santuari di Monteortone e di Monte Berico
18:00: S. Messa nella giornata di preghiera per le vocazioni di speciale consacrazione
15:30: "Vieni e seguimi"
18:00: Incontro dell'Équipe sinodale
09:00: S. Messa per il Dialogo Ecumenico
09:30: Incontro del Consiglio Pastorale diocesano e dei Moderatori delle UP
14:30: Incontro del percorso missionario "Andiamo oltre"
Festa unitaria per i 130 anni di fondazione dell'Azione Cattolica in Diocesi
Avvicinandosi i giorni della Pasqua, vorrei semplicemente rivolgere a tutti i cristiani della nostra Diocesi l’invito a fare spazio – a continuare o a cominciare a fare spazio – al desiderio di incontrare Gesù, il Crocifisso Risorto.
Possiamo incontrarlo partecipando alle celebrazioni liturgiche: approfittate del Triduo Pasquale, con la Messa “nella Cena del Signore” (giovedì), la celebrazione della Passione (venerdì) e la grande Veglia di Pasqua!
Possiamo incontrare il Crocifisso Risorto quando rivolgiamo alle persone che ci stanno attorno, ai più fragili, a noi stessi, uno sguardo attento e benevolo. Quando non rimaniamo indifferenti sapendo che ci sono uomini, donne, bambini e bambine che patiscono e muoiono a causa di guerre volute da persone scriteriate, incapaci di andare al di là degli interessi immediati, individuali o di gruppo.
Non abituiamoci allo scandalo della guerra e all’idea che si possano risolvere i problemi facendo fuori le persone e distruggendo l’ambiente. Ci dispiaccia, almeno, che esseri umani desiderino la morte di altri esseri umani.
Gesù Cristo, il Crocifisso Risorto, verrà a giudicare i vivi e i morti. Verrà alla fine dei tempi ma il suo giudizio è efficace già ora e noi possiamo scegliere da che parte stare, se dalla parte della vita o dalla parte della morte.
La Pasqua ci indica la scelta giusta e ci dà la forza per farla. In che modo? Offrendo l’occasione di ricordare a noi cristiani e di dire a chi non è – o non è più – cristiano, con l’umile e serena certezza della fede: Gesù Cristo è risorto, è veramente risorto!
+Riccardo Battocchio
Vittorio Veneto, 29 marzo 2026
Domenica della Palme e della Passione del Signore
Il Seminario annuncia con gioia che domenica 26 aprile 2026, quarta domenica di Pasqua e 63ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, alle ore 16.00 nella chiesa Cattedrale di Vittorio Veneto, il vescovo Riccardo presiederà l’Ordinazione diaconale di Davide Antiga.
Davide ha 25 anni ed è originario della parrocchia di Ponte della Priula; entrato in prima superiore, ha frequentato prima la Comunità giovanile e poi la Comunità teologica nel nostro Seminario Vescovile. Lo scorso 13 giugno 2025 ha conseguito il Baccalaureato presso l’Istituto Teologico Interdiocesano «Giuseppe Toniolo» e dall’ottobre 2022 è in servizio pastorale presso l’Unità Pastorale di Ceggia.
Il Vescovo Riccardo Battocchio alla diocesi di Vittorio Veneto
per l’inizio della Quaresima 2026
Poco prima di morire, nel 1226, Francesco d’Assisi dettò il testamento che si apre con queste parole: «Il Signore concesse a me, frate Francesco, d’incominciare così a far penitenza, poiché, essendo io nei peccati, mi sembrava cosa troppo amara vedere i lebbrosi; e il Signore stesso mi condusse tra loro e usai con essi misericordia».
L’incontro con i lebbrosi, con le persone messe ai margini della società del suo tempo, ha provocato nel giovane Francesco una rinnovata consapevolezza di sé e della realtà attorno a sé. La Quaresima di quest’anno, nel quale celebriamo l’ottavo centenario della morte di San Francesco, può diventare anche per noi, cristiani e cristiane della diocesi di Vittorio Veneto, l’occasione per confermare, rinnovare o ritrovare la nostra risposta all’invito di Gesù che ci chiama a seguirlo “facendo penitenza”.
“Fare penitenza” non significa assumere atteggiamenti o comportamenti autolesionistici, né rinunciare alle cose belle della vita. È aprirsi a Dio e alle creature, liberandoci da tutto quello che ci tiene chiusi in noi stessi e ci impedisce di amare, di vivere secondo giustizia e di fare il bene.
All’inizio del tempo quaresimale, che ci prepara a vivere la gioia della Pasqua, richiamo le tre classiche pratiche che dovrebbero caratterizzarlo: la preghiera, il digiuno, l’elemosina.
Solo per tentare di essere un po’ concreto, offro alcuni suggerimenti.
Sono cose difficili da fare? Si può sempre provare. Dio non farà mancare la sua grazia per permetterci di andare al di là di quello che talvolta ci fa paura o sembra impossibile.
Ci potranno aiutare anche le iniziative diocesane, come la proposta Dammi del tu dell’Ufficio Catechistico e quella del Centro Missionario, “Un pane per amor di Dio”, con il sussidio Sappiatevi amati.
In ogni caso, partecipando alla Messa nelle cinque domeniche di Quaresima quest’anno ascolteremo cinque brani del Vangelo particolarmente efficaci. E, dopo la Domenica delle Palme e della Passione del Signore, dopo la Settimana Santa, potremo vivere il Triduo Pasquale nella gioia di chi, per la fede in Cristo, si riconosce già da ora risorto a una vita nuova.
La Vergine Maria, Madre del popolo del fedele, i nostri Santi Patroni e San Francesco d’Assisi ci accompagnino con la loro intercessione.
+Riccardo Battocchio
Vittorio Veneto, 11 febbraio 2026